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Maria

STORIE DI RAGIONEVOLE FOLLIA di Alfonso Bottone, TERRA DEL SOLE Edizioni

Caro diario la vita corre, impazzita. Ci sono però fermate da cui non vorresti mai ripartire, poi ci ripassi ma non sono più le stesse. Per conoscere una persona, non c’è modo migliore di leggere cosa scrive, anche questo, credo, il successo dei social, poi c’è il resto, le foto, gli appuntamenti, il trasporto delle idee, maree e inondazioni di emozioni. Il desiderare l’incontro ma il più delle volte l’utopia della conoscenza, quella profonda, diretta, il dialogo, il lavorare insieme, l’amarsi.

Alcune persone brillano a prescindere, puoi ignorarle, evitarle ma la loro luce ti arriva lo stesso e l’allineamento dei pianeti ne può solo ritardare la vista, l’incrocio.

Questo piccolo e preziosissimo romanzo è uno spasmo emozionale che mi ha lasciato una cicatrice dolcissima. Il protagonista, Stefano, è una visione che attraversa il mondo lasciando poesia e tormenti intorno a se. Lo rincorri dalla prima all’ultima pagina e poi te lo ritrovi dentro a modellare pensieri scabrosi ma anche altri, di tenerissime speranze che sfuggono dalle mani.

Poi lo conosci di persona, Alfonso Bottone, e scopri che lo scrittore è oltre, la persona abbaglia, ti scava dentro perché ti conosce, ti ha letto, presenta quello che hai scritto tu e con poche parole ti spoglia e ti butta in pasto ad un pubblico che lui ha messo seduto davanti a te.

Caro diario, ti scrivo adesso di MARIA, e di come mi sia piaciuto, perché prima sarebbe sembrato solo compiacenza pelosa verso il Direttore che mi ha invitato a partecipare al suo XVI Festival nella Divina nell’anno domini 2022.

Per me è tutto una prima volta, forse considerazioni scontate e poco interessanti per chi ci è abituato e combatte da decenni in questo variegato mondo della letteratura, che comunque però, è solo un sotto insieme dell’intero universo culturale che rende degna l’umanità di esistere e riprodursi. È anche per questo che nel tuo post finale di saluti e ringraziamenti, ho condiviso e apprezzato molto la tua visione collettiva: “solo la Cultura può aiutare il mondo a salvarsi”.

Una prima volta, una prima dedica, un mondo di nuvole da cavalcare.

Al lettore resta risolvere l’enigma di collegare con questo tuo romanzo MARIA, l’umanità di arti diverse come quelle di Luciano De Crescenzo e Charles Bukowski.