LA ZAMPOGNA: un regalo prezioso

Come ringraziarti Antonio? Organizzando un concerto per diffondere la tua musica? Magari ne fossi capace, di più, magari un tour. Questo tuo libro è prezioso, oltre che una manifestazione limpida della tua grande passione, non solo la musica, non solo l’umanità intrisa, la storia e l’amore, è oltre il pregevole tributo allo strumento, è il canto armonioso di voci che esaltano l’arte umana non come semplice espressione materiale ma come il coro musicale di se stessa: la vita. Dentro c’è tutto dalle foto agli scritti che ne fanno un’operazione culturale di prestigio e fondamentalmente ricca, preziosa appunto.

L’ARMONIA DEL DONO di Antonia Autuori, SUONI ROZZI E SELVAGGI di Paolo Apolito, IL DOLCE SUONO DOPO LA MIETITURA di Massimo Bignardi, UNA BUONA PRATICA di Antonietta Caccia, RITO ANTICO di Paolo Simonazzi, CORNAMUSE E ZAMPOGNE di Giovanni Floreani, e alla fine del viaggio letterale che diventa l’inizio del viaggio sensoriale, il tuo IL LEGNO CHE SUONA.

Così è: «È ligname e add sunà» e nelle tue mani, riproduzione popolare pura, magica, immortale.

La zampogna è nei miei ricordi più struggenti, gli anni settanta, i miei di bambino.

I suonatori di zampogna e ciaramella venivano davanti alla porta e il loro avvistamento in strada era già una festa. Qualcuno, ricordo, li faceva esibire in casa, come il prete che benedice a Pasqua. Poi anno dopo anno, li ho visti fermarsi negli androni dei palazzi, chiamare al citofono, suonare su invito e poi, nemmeno più nei portoni li ho sentiti suonare. Come scrive Apolito, un periodo, una frattura culturale e sociale, con l’urbanizzazione e l’industrializzazione che ci hanno cresciuto.

E allora, benedetto sia il custode della tradizione, soldato di musica, canto e ballo, dispensatore di emozioni, professore sensoriale dell’amore.

“LA ZAMPOGNA oltre la tradizione” è un regalo prezioso che custodirò con infinita riconoscenza, ancora grazie Antonio.

Compagnia Daltrocanto