Nella biblioteca di Borges
Mi sono perso
tra specchi spaccati nella furia
del fuoco fatuo senza parola
Così mi sono perso
nel vento senza voce
di echi vicini risonanti nulla
Mi sono perso nella carezza rimasta appesa
Mi sono perso lacrima spenta asciutta
Mi sono perso
tempesta accecante
di un mare che frantuma certezze
Vago e mi perdo
nelle parole che vedo tremanti
di amore infinita condanna
Perduto nella bestemmia
del vetro che taglia
Mi sono perso sanguinando silenzi
nella dannazione della morte
eterna e delirante
orrore di perdizione
che a torturarmi
mi fa felice










