Nella mitologia greca, epiteto di divinità, soprattutto di Ermes (anche di Caronte e di Apollo), designante la funzione di guida delle anime dei trapassati verso il regno dei morti.
Antico “accompagnatore dell’anima” era lo “psicopompo”, per lo più figura divina o semi-divina dal significato di “guida delle anime”, spesso sovrapposto alla figura più umana – sacerdote, negromante, sciamano – dello “psicagogo” nel significato di “evocatore delle anime”
Anche nella steppa dell’Asia Centrale il cavallo è vero e proprio psicopompo che agisce in qualità di guida quando in lui decide di manifestarsi uno spirito superiore e può fungere così da intercessore al quale l’eroe si affida una volta lasciato il mondo superiore.
Il corvo è uno psicopompo?
Il Corvo è uno psicopompo, perché si connette con il mondo dei morti, cioè l’Inconscio. Beh, credo che tu lo prenda per buono. Durante l’individuazione, imparerai di più sul tuo Inconscio.

















