Non è il coraggio che manca
fosse utile sarebbe rugiada.
Che gioco crudele è l’attesa
di morire per farla finita
nel sole nascosto di questa vita.
L’assurdo in gola non scende.
Il vuoto che ghiaccia, il senso che vibra
in danza infelice di vento senz’aria
orfano di slanci e saluti stantii.
Nella fatica della solita alba
spenta all’ennesimo tramonto,
immonda ritorna
e il dubbio contesta.
Come risacca agitata che torna indietro e si perde
nell’impietoso giorno passato. Sconfitto





