Con la Global Sumud Flotilla

Da Babilonia a Babilonia

Sul filo come lama di spada

a dividere bene e male.

Cade la torre cade la testa del re.

Tra legale e illegale

denazificare il cuore criminale

Che ci fa disumani

Nel bruciare il fratello disarmato

Che voglio abbracciare ancora vivo

Che resiste con vecchi, bimbi e donne da salvare.

Che con una fionda fa paura come Davide,

perché Davide vinse Golia.

La Flottiglia ha squarciato l’indifferenza,

atto politico di ribellione, d’anarchia organizzata

con la vergogna di chi è potente e vomita disgustato.

Global Sumud resistenza alla vita contro la morte degli innocenti.

Poi egiziani, greci e romani, i barbari del nord, e i turchi mamma li turchi

E il cristo e l’oriente, gli arabi, i russi, i cinesi e gli indiani,

quelli sterminati dal gringo d’occidente, di lingua inglese, francese e spagnola,

ma sopravvissuti nel mondo delle americhe, oltre le americhe,

indigeni, indiani e quelli che con Ghandi hanno mostrato

la marcia per il sale, che ora veleggia per mare.

Quanti oggi andrebbero in montagna

per combattere l’atrocità dell’infame potere nero?

La Flotilla è partigiana la Flotilla, è internazionale.

Schiaffo in faccia all’ipocrisia, alle bestie nelle torri.

Per resistere e sbarcare sulla spiaggia che lacrima sangue

Dove un bimbo aspetta un dito d’acqua dolce e ha fame, tanta fame.

Voglio vedere il tramonto del sole nero

con Gaza capitale nella Palestina libera

dalla terra al mare.

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