In questo deserto di vita
diventata giungla
ti attacchi ai bordi
dell’abisso che siamo
urlando il dolore del creato.
Con dita sfregiate afferri
attenzione e carezze,
immondo abbraccio
al confine del precipizio.
Immolato sul filo spinato
con desiderio, ustionato
uccidi la noia,
ammazzi la miseria
e muori e rinasci e vivi
di arte e di parola
emozione vera
in questo deserto di vita
diventata giungla.




