Nell’aria agitata
Polvere di macerie
Attaccaticcia vaga
Nel caos dell’indifferenza
Selettiva e sofisticata
Aria di festa e d’attesa
Popolana e di nobiltà pretesa
È polvere macerata nel fango
D’innocente speranza sopravvissuta
Allo sterminio e ai pranzi di gala
Di cerimonie e cerimoniali reclusi
In fila per un posto che sa di colpa
Ingiudicata furba condanna
Vanesia assoluzione crudele
Cosa importa
All’anima perplessa
Fredda nella folla gaudente
Di luci rituali come stelle
Viscosa e solitaria
Quest’aria di rifiuto e noia
Alla fine delle notti insonni
Alla fine dei giorni sognati invano
Soffocante tortura
Respirata, muore.










