
A mamma mia
Nel tuo ultimo respiro il respiro dell’universo
Nella tua assenza tutte le lacrime che non ho versato
Nella tua essenza tutte le lacrime che ho ingoiato
Nella grandezza della mia vergogna più grande
mi sento ancora di succhiare il tuo latte
e le tue poche parole di meraviglia
le tue tante parole di rabbia
tue carezze finite troppo presto
e i tuoi vuoti che mi hanno fatto bestemmiare
con la vita per quello che potevi essere e non sei stata
vita maledetta per quello che eri e non potevi essere
Sola in un mondo che non vale niente
Sola fatta di visioni prigioniere
nelle tue finestre sull’infinito assente
Mia eterna mamma mia come un desiderio
senza pace


Tra le mie braccia ho raccolto il tuo respiro, ingorda dell’ultima aria di questa vita che ti ha lasciato senza parole, chiusa com’eri dentro il tuo mondo estraneo e parallelo al nostro, oggi lontano dallo sgomento, e io felice come allora della tua liberazione dal dolore, oggi felice di immaginarti angelica come meritavi di essere su questa truce terra. Nanninella nostra. Mamma mia.
