Brune cadono le foglie,
ingiallite infestano di tristezza
pensieri preziosi
dispersi come rifiuti
da cremare.
Cade d’autunno che è già inverno,
la vita dagli alberi in letargo
nelle strade deserte
nelle prime ore dell’alba.
Cadono anime in cammino
nella metropoli asfissiata
dall’ansia del bisogno,
per sopravvivere nell’inverno
della dignità stuprata,
consensiente
nel lavoro servile
che ci fa schiavi.
Svolazzano aggrappate al vento,
spazzate via dalla paura
di marcire io con loro
nella folla indifferente
ipnotizzata dalle luci
delle notti senza sonno.





