
A Salerno, ma che bella serata al Porticciolo di Pastena, con il “fantasma” di Sàndor che prima ferma il vento e abbraccia i presenti con la possenza della sua grande sensibilità per gli ultimi, poi ci ammalia con il suo essere “uno di noi” grazie all’UCRONIA sapiente di Maurizio Pintore che fa nascere e rinascere ogni volta il grande scrittore Màrai nel suo magnifico romanzo costituente memoria “Il penultimo dono” che ci mostra la “terza via”.

Ma nel buio della spiaggia incantata, è nella lettura di Brunella Caputo che l’emozione dalla parola scritta diventa voce determinata e profonda, che fa silenzio del brusio, e ci emoziona, toccando quelle corde dell’anima che quando vibrano sanno cancellare ogni dubbio di fede, calmare ogni tempesta minacciosa di questi tempi bui. La notte si è illuminata di sentimenti tanto fondamentali quanto primordiali che sono nel DNA della nostra umanità fatta di dolore e piacere, egoismo e solidarietà, brutalità e dolcezza, di tormenti e d’amore. Serata stupenda con memorie e testimonianze vivide di passione, che in attimi senza fine hanno preso il sapore della ragione condivisa con il sale e con il pepe, con la maestria dell’esperienza di Luciana Mauro, Dario Arenella e Gabriele Bojano. Grazie di
Doc Maurizio Pintore per l’indimenticabile serata del 17 settembre 2025 a Salerno.

PS. Per la cronaca, alla seconda lettura, “Il penultimo dono – La terza via di Sàndor Màrai” mi è piaciuto anche di più, segno che le parole di un grande romanzo, una volta sedimentate diventano roccia senza tempo come le sapienti epigrafi immortali che aprono ogni capitolo di queste sue belle storie Doc, come quella di un “comodino” compagno fedele di ogni notte, che come uno scrigno prezioso contiene la memoria struggente che ci fa uomini e donne per bene.





















