DEMONE CUSTODE di Paolo Sortino

Collana INTERZONA diretta da Orazio Labbate, 2024 EDIZIONI POLIDORO

Le tre generazioni, un io spettacolare tra genitori morti e una figlia che nasce, l’esistenza aggrovigliata nei geni del sangue, l’eredità che non seleziona ma che fluisce nella coscienza plasmando esperienze, evoluzioni di scoperte, di dolore, di tormento, di piacere. E così la scrittura di Paolo Sortino modella come creta le parole creando in forma e sostanza emozione, essenza, dubbi e convinzioni, di essere vivo, cosciente, spietato, schifato, odiato, amato, ammirato, permanentemente discutibile. Fa terra bruciata intorno a sé dell’ipocrisia più maligna, dei segreti più disturbanti e di come inconfessabili strade del piacere, dell’adulazione, della sottomissione, portino alla sublimazione più impossibile: l’amore che diventa materia asciugata da ogni banalità, impermeabile ad ogni perversione, luminosa di strazi, oscurata da troppa bellezza, costituente tra generazioni senza soluzione di continutità. Nulla si crea e niente si distrugge e con la potenza dei pensieri ragionati, con la lucidità folle del profeta, con la tortura del poeta, con l’angoscia dell’uomo presente, anche la morte senza dolore si trasforma in nuovo amore. Ma più che l’amore, forse veramente impossibile da sublimare, sono i ricordi che rinascono e volano insieme ai sogni di futuro come in un gioco d’avventura per regalare a chi ci sopravvive non speranza ma certezze di cui è capace il genio umano.

Come in un gioco di specchi deformanti lui ci guarda e noi guardiamo lui che abbraccia, accarezza e squarta, scortica, frusta devastando la nostra visone del mondo sempre più povera ed egoista. È un giudice severo di se stesso ma con fascinoso artificio ha l’arte di manipolare istigando il giudice che è in noi e che, pagina dopo pagina, ci denuda nell’ombra di un tribunale perenne cui siamo chiamati a rispondere, delle nostre azioni, delle nostre relazioni, del nostro intendere la vita, dell’amore che tanto agitiamo al vento. Infierisce con destrezza usando la scintilla che accende il fuoco, carburando follia e ragione, portandoci sulla vetta della trasfigurazione più intima per spingerci nel baratro profondo del dolore, insegnandoci a volare con i piedi per terra ancorati nel fango.

Lui, lo scrittore, l’io narrante, li chiama fraintendimenti, quelle piccole differenze che distinguono la verità dalla menzogna, i punti di vista diversi e soggettivi, malati di scorie che non si staccano dall’anima e restano dolori inamovibili, ferite mai rimarginate. Nel passare da una generazione all’altra, dall’essere figlio all’essere genitore, l’inevitabile cambio di prospettiva e responsabilità, questo DEMONE CUSTODE, diventa eredità, testamento in punta di vita dopo che la morte della generazione precedente è coscientemente diventata fondamenta.

È un memoir struggente, un romanzo possente, un saggio illuminato contro la saggezza della serenità quotidiana conquistata lottando. È un saggio scostumato, triviale, eretico, dotto, affascinante. È un manifesto per la vera uguaglianza dei generi e dei fini elevati di parità sociale degli individui, liberati dalle manipolazioni della competizione più abbietta, liberati dalle convenzioni che dettano normalità apparenti, bugiarde, sclerotiche, perfino infami. Tante cose sono in questo libro e con mia grande meraviglia Paolo Sortino insegna come non sia vero che un romanzo debba trattare un solo tema specifico ma che la complessità della vita non ammetta semplificazioni che possano portare ad una sola verità. La verità è come un diamante che rompe la luce in mille colori, in mille direzioni che portano alla perdizione. Demoniaco o angelico questo DEMONE CUSTODE è singolo, personale, preziosamente unico per ognuno di noi e Paolo Sortino, con questa opera superlativa ce ne indica lo splendore.

WOW – ecco l’instant post che mi è venuto su Facebook qualche giorno fa.

DEMONE CUSTODE di Paolo Sortino è un romanzo (?) straordinariamente strepitoso: per me è un testo delicato ma crudo, poetico, filosofico e vero, forse troppo vero, allucinante, difficile e stordente. Luminoso e illuminante. Spero anche profetico nel fermare una deriva che ci sta devastando. Tra tanti temi, le impennate “sociali” e “politiche” mi hanno colpito di più. Forse perché il mio sotto proletariato culturale è fatto di scorie e rifiuti. Ignoranze e superficialità vi si mescolano, e a stento galleggio in esso. Sono rimasto intontito dalla sincronia di visione. L’ho trovata in queste magnifiche pagine di Paolo Sortino. Spero che possa venire a Salerno a presentare il suo DEMONE. Se me lo permetterà lo abbraccerò con forza per ringraziarlo di così tante, immense verità. A me nessuno ha raccontato fiabe, e quando avrei potuto raccontarle al mio erede di sangue non ero cosciente, troppo bimbi entrambi per sottrarci al tornado di video game che nei primi anni ’90 ci ha travolti e condannati all’ignoranza e al rancore per decenni, forse per sempre (ma questa è un’altra storia)

😔

Dopo il Fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini e, Ovunque andrò di Piera Carlomagno, è il terzo grande memoir (?), che leggo in questo violento 2024 che finalmente sta per finire…

Infinitamente grazie a Gian Paolo Serino che qualche mese fa lo ha consigliato… un vero tesoro prezioso che brilla nel buio più profondo di questi giorni stonati! Leggere queste pagine è come viaggiare su montagne russe senza uscita, senza fine, lo dico io ma lo dice molto meglio di me Rosanna Romanisio Prochet nella sua possente recensione di qualche giorno fa.


E adesso ecco qualche brano che ho fotografato… potentissimo quello sui sindacalisti nel denunciare la precarietà (contratti atipici altro che libertà) che ha condannato i giovani come lui e tutti quelli venuti dopo e futuri…

😱

… e quello che Pasolini

INTERVISTE

INTERVISTA A PAOLO SORTINO SU RAIPLAYSOUND

RECENSIONI

di Paola Accoto su emmepress.com

su Bonculture.it: https://bonculture.it/il-demone-custode-di-paolo-sortino-unopera-intensa-e-lacerante-e-una-dolorosa-introspezione-sulla-vita-e-la-morte-sul-senso-ultimo-dellesistenza-in-una-nuova-feno

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