INFAME

Scandalosamente brutto

Scandalosamente bello

Scandaloso, questo è il punto.

Non dormi.

Quella guerra è la nostra guerra.

Mi prendi per il culo

Ma ti rode l’invidia

Della mia libertà

Che si fa ribelle

Indomabile dal tuo orgoglio di potenza.

Incontenibile dall’ira che si fa repressione cieca.

Sei escremento di retorica, fango di parole, nebbia nel deserto.

Anima spenta di calce e paura.

Tu, miserabile, vivi, vivi le menzogne.

Tu, miserrimo, nascondi, nascondi l’infame che sei

al tuo gregge da macello tra brindisi e risate

che nutri di avanzi come catene

che scapperà quando cadrai dalla torre.

Eterna è la condanna anche se rinasci.

Non dormi perché nell’anima sei corrotto.

La fogna il tuo regno

e l’oscurità del buio il tuo sole nero.

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