Bene? Male?

Né in terra né in cielo sarà mai abbastanza, e muore in ogni male e rinasce per tornare a morire, per ogni Abele sopravvive un Caino dalla notte dei tempi e così è ogni giorno che tramonta, che la notte ci tormenta, che all’alba di nuova vita rinasce, per la guerra che continua perché non sarà mai il male a vincere, e nemmeno il bene ma solo morte e la fine del pensiero che la segue, sorella morte, pregiudicata a piede libero.

… E adesso che ho letto Francesca e Giovanna corrersi incontro nella parola scritta, e splendere come sole, mi sono ricordato di quel momento, ostinato a plasmare il castello più bello della spiaggia, creavo con la risacca dolce il fossato intorno, e con un pezzo di legno di una cassetta di frutta abbandonata, un magnifico ponte levatoio. Poi un veloce motoscafo squarciò il silenzio lontano, così, improvvise, onde rapaci arrivarono presto a me. La prima distrusse tutto il mio mondo di favola, e pensai ad un dio potente, possente, grande e grosso, capace della dolcezza della sabbia e della brutalità della guerra. Invece era solo mare. Mamma guardava e non disse niente. Non mi diceva mai niente. Rise di cuore e io con lei, ridemmo fino a lacrime più salate del mare basso di Paestum, ridemmo, ridemmo senza raccontarci niente. Era il suo modo di amare la pace, non solo del mare, quello di fare e non dire mai niente.

A woman in a turquoise dress holding a smiling toddler, standing outdoors with a sign in the background.
Castello di sabbia costruito sulla spiaggia al tramonto, con un ponticello di legno e un motoscafo che naviga nell'acqua all'orizzonte.
Bambino che gioca sulla spiaggia mentre costruisce un castello di sabbia con il mare sullo sfondo.
Castello di sabbia costruito sulla spiaggia al tramonto, con una bandierina rossa in cima e il mare che si infrange dolcemente in lontananza.
Un bambino gioca con un castello di sabbia sulla spiaggia al tramonto, costruendo un ponte levatoio, mentre le onde si infrangono e una barca naviga in lontananza.
Un bambino gioca sulla spiaggia mentre costruisce un castello di sabbia al tramonto, con onde che si infrangono in lontananza.
Castello di sabbia costruito sulla spiaggia, con una piccola bandierina rossa in cima, mentre le onde del mare si infrangono sullo sfondo al tramonto.
Castello di sabbia costruito sulla spiaggia, con un ponte levatoio e una bandiera rossa, circondato da onde del mare al tramonto.
Un bambino che gioca sulla spiaggia al tramonto, mentre costruisce una torre di sabbia, con il mare e una barca sullo sfondo.
Castello di sabbia dettagliato con un ponte levatoio, sulla spiaggia al tramonto, con un motoscafo in lontananza che solleva onde nel mare.

MAMMA MIA

Una donna con capelli scuri e un sorriso gentile, indossando una giacca chiara e una maglietta bianca, posa per una foto in bianco e nero su uno sfondo decorato.

A mamma mia

Nel tuo ultimo respiro il respiro dell’universo

Nella tua assenza tutte le lacrime che non ho versato

Nella tua essenza tutte le lacrime che ho ingoiato

Nella grandezza della mia vergogna più grande

mi sento ancora di succhiare il tuo latte

e le tue poche parole di meraviglia

le tue tante parole di rabbia

tue carezze finite troppo presto

e i tuoi vuoti che mi hanno fatto bestemmiare

con la vita per quello che potevi essere e non sei stata

vita maledetta per quello che eri e non potevi essere

Sola in un mondo che non vale niente

Sola fatta di visioni prigioniere

nelle tue finestre sull’infinito assente

Mia eterna mamma mia come un desiderio

senza pace

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Una donna in abbigliamento vintage, in piedi su un sentiero circondato da vegetazione, con espressione seria.

Tra le mie braccia ho raccolto il tuo respiro, ingorda dell’ultima aria di questa vita che ti ha lasciato senza parole, chiusa com’eri dentro il tuo mondo estraneo e parallelo al nostro, oggi lontano dallo sgomento, e io felice come allora della tua liberazione dal dolore, oggi felice di immaginarti angelica come meritavi di essere su questa truce terra. Nanninella nostra. Mamma mia.