Non sono nera ma peggio
nemmeno pecora bianca
ma grigia: come asfalto consumato
Vestita di lana fredda
sopravvissuta a lupi e macelli
Agnello tradito dall’umanità
Forgiata alla normalità
Bruma e grigia
Né carne né pesce
Ostinata nel mezzo
Immobile come roccia
che sbriciolo in parole
come ruggine arroventata al sole
Né nera né bianca
pecora nel branco
Polvere di poesia irrisolta
nell’eclissi del tempo nostro
Muta e strigliata






