E se, AMORE CONDANNATO AMORE

Con riflessi e trasparenze, nella vetrina della libreria, sembra più fantasma che reale.

Vetrina di una libreria con diversi libri esposti, tra cui 'Amore condannato amore' di Pietro Di Gennaro, visibile in primo piano con un'etichetta arancione.

Se AMORE CONDANNATO AMORE è arrivato a Salerno, alla Feltrinelli o da Image’s Book ex Guida, può arrivare in tutte le librerie del mondo. Online c’è l’editore EdizioniMontag.it con il suo catalogo prelibato e ho visto molti bookstore in rete, basta googlare, parola che è ormai sinonimo di cercare…  WhatsAppare, stolkerare, e nun c’ià facc’ cchiù, pensionare mai.

Non potrò mai ringraziare abbastanza chi ha fatto spiccare il volo a questo romanzo troppo breve per essere un romanzo o questo racconto troppo lungo per essere un racconto, sicuramente imperfetto ma vero come dice e mi ridice Francesca Mezzadri.

AMORE CONDANNATO AMORE vola, e va dove mai avrei osato immaginare. Grazie ai lettori che ne raccontano il senso e l’emozione, che in privato e pubblicamente hanno parole belle per me e per questo testo, modesto tributo alla memoria dell’eroico Emil Chanoux, che mai avrei creduto, potesse…

Ritratto in bianco e nero di un uomo con capelli radi, indossa una giacca e cravatta, con uno sfondo sfocato.

Vi penso con il cuore in mano che batte di gioia e d’orgoglio. Grazie.

Perdonate se potete, errori, orrori e critichi, critichi chi ne ha voglia: ho spalle larghe e salute anche per uno sfratto di casa, se vi serve. Mi spiace, mi piace, non scappo più.

La foto alla Feltrinelli di Salerno è di Brunella Caputo che ringrazio per la sua enorme bontà; l’ho modificata con GIMP-2.0, il “photoshop” free e potentissimo che gira “gratis” su Linux e MacOSX, ma questa è un’altra storia.

È una foto che mi fa impazzire e non mi fa dormire, si fa per dire perché invece dormo bene come mai, anzi forse anche troppo, bradipo che sono. Dorme in piedi, dicono. Dormo sì ma con braccia e gambe che tremano. Eccolo, il piccolo grande AMORE CONDANNATO AMORE, voce nella città insieme a famosi scrittori e scrittrici di talento che stimo e apprezzo tantissimo come Brunella Caputo, Piera Carlomagno, Corrado De Rosa, Antonio Lanzetta, Carmine Mari, Domenico Notari e l’immenso Amleto De Silva che non è più tra noi su questa bella e brutale terra, e che certamente sarà all’inferno. In un posto migliore. Perché l’inferno è come molti rispondono alla scelta per l’aldilà: alcuni dicono che l’abbia detto per primo Mark Twain, altri Oscar Wilde, altri ancora Benjamin Wade che sembra così abbia affermato: “Penso, da tutto quello che posso sapere, che il paradiso ha il miglior clima, ma l’inferno ha la miglior compagnia”. Amleto avrà scelto sicuramente la compagnia, buttando giù dalla torre il paradiso.

Caro, immenso, indimenticabile Amleto.

Per la misera cronaca di noi viventi, UNA BANDA DI SCEMI è un sublime, magnifico controcanto a UNA BANDA DI IDIOTI di John Kennedy Toole, per non parlare di L’ESEMPLARE VICENDA DI AUGUSTO GERMANO POINCARÈ, che ci riguarda tutti, più di quanto riusciremo mai a farcene una ragione, di senso e di sentimento. Ciao Amleto machi tanto a chi “ricorda l’intelligenza illuminante, l’altezza culturale, il sarcasmo elegante, la prontezza della battuta, ma soprattutto l’unicità di un’anima bellissima e gentile che non avremmo mai dovuto perdere.” Ma che vive e brilla, dico io, nella tua meravigliosa scrittura.

Una selezione di libri disposti su un tavolo, con titoli di Amleto De Silva ben visibili, e un oggetto decorativo in pietra vulcanica accanto a una tastiera e sottolineatori colorati.
Esposizione di libri nella libreria Feltrinelli, con il segno 'Voci della città' in alto e varie copertine di libri in evidenza sugli scaffali.
Una libreria mostra una collezione di libri con copertine arancioni, incluse opere di vari autori e titoli come 'Il regno animale' e 'La teoria del salto'.
Una persona osserva le vetrine della libreria 'Imagine's Book', con molti libri esposti, in una giornata di sole.
Un uomo con un cappello di paglia osserva la vetrina di una libreria chiamata 'Imagine's Book', piena di libri esposti.
Vetrina di una libreria con una selezione di libri, inclusi titoli di vari autori e un visitatore in primo piano che indossa un cappello di paglia.
Libreria Feltrinelli con una selezione di libri in evidenza, inclusi romanzi e opere di autori locali, con un focus su 'Voci della città'.
Copertina del libro 'Amore Condannato Amore' di Pietro Di Gennaro in vetrina, con riflessi e trasparenze. Sullo sfondo, si intravedono altri libri nella libreria.
Immagine di una recensione di un libro su uno sfondo scuro, con un uomo che cammina in un corridoio illuminato e il titolo 'Amore condannato amore' evidenziato.
Esterno della libreria Imagine's Book a Salerno, con panoramica delle vetrine piene di libri e persone che entrano ed escono.
Ripiano di libreria con libri di autori vari, tra cui 'AMORE CONDANNATO AMORE' e 'LA MISTERIOSA MORTE DELLO SCRITTORE EGIDIO VALDÉS' di Domenico Notari.
Una vetrina di libreria con diversi libri in esposizione, tra cui "Amore condannato amore" di Pietro Di Gennaro in primo piano. Sullo sfondo, si intravede una persona al lavoro.
Copertina del libro 'Amore condannato amore' di Pietro Di Gennaro, che mostra una scala in penombra con una figura che scende.
Screenshot

E poi che dire delll’intervista di Caterina Franciosi in cui sembro serio e anche capace di qualcosa di buono?

Vista di una strada con edifici residenziali e negozi, alberi e un cielo azzurro sullo sfondo.

Infine la strabiliante recensione critica di Francesca Mezzadri su Satisfiction


Sinossi

“Amore condannato amore” è un romanzo che si muove con audacia tra molteplici registri narrativi: noir investigativo, diario clinico, memoir esistenziale e affresco corale dell’Italia contemporanea. Al centro della narrazione si staglia la figura enigmatica di Emilio Chanoux, uomo sospeso tra la vita e la morte, coscienza prigioniera in un corpo paralizzato, ma ancora in ascolto del mondo. Attorno a lui si muove un caleidoscopio di personaggi: il maresciallo Esposito, poliziotti ironici e disillusi, medici in crisi di empatia, figure familiari spezzate dal tempo e dalla guerra interiore.

Dal risveglio in ospedale al recupero di un’identità smarrita, dalla frana a Casamicciola alla tensione di un’indagine non detta, dal ricordo della guerra di Nassiriya, alle scritte ribelli della figlia, il romanzo intreccia pubblico e privato, traumi collettivi e ferite intime. In questo viaggio letterario, l’autore tesse un racconto visionario, politico e spirituale, che culmina in un epilogo sorprendentemente quotidiano, ironico e disarmante.

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Commento critico

L’opera si distingue per la sua radicale originalità. L’autore non insegue mode narrative, né costruzioni da bestseller, ma dà vita a una narrazione profondamente libera, spesso caotica, ma sempre viva. Il testo è densissimo, stratificato,  ma mai banale: una sfida letteraria che chiede attenzione e partecipazione emotiva al lettore.

Tra introspezione psicologica e denuncia sociale, “Amore condannato a morte” affronta temi cruciali: il rapporto padre-figlia, la malattia mentale, la memoria storica (con l’omaggio esplicito a Émile Chanoux, martire antifascista), la solitudine, la burocrazia disumanizzante, la tecnologia invadente, l’ambiguità della medicina e della giustizia. Il romanzo è anche un atto d’amore verso la scrittura come resistenza, come spazio di verità in un mondo che banalizza il dolore. 

 È un romanzo che rifiuta la compostezza del prodotto “editorialmente corretto” e rivendica il diritto al disordine della vita.

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Punti di forza (con citazioni)

1. Profondità psicologica del protagonista

Emilio Chanoux. Un personaggio indimenticabile, sospeso tra l’oblio e la lucidità, vittima e testimone. La sua voce interiore, durante il coma vigile, è poetica e straziante:

> “La mia carne urla, ma la bocca tace. Il mondo mi sfiora, ma non mi tocca. Solo il cuore batte, come tamburo in guerra.”

2. Struttura narrativa ibrida e ambiziosa

La fusione tra generi – noir, dramma ospedaliero, satira istituzionale, flusso di coscienza – genera un effetto caleidoscopico, sempre sorprendente. Il passaggio dal linguaggio clinico a quello lirico, dal dialogo teatrale alla narrazione visionaria, è uno degli elementi più riusciti.

3. Personaggi secondari iconici.

Figure come il maresciallo Esposito o l’agente Guida spiccano per realismo e profondità.

> “Santoro, l’amazzone nordica, sembra uscita da un film Marvel, ma tiene in mano il peso del mondo con lo sguardo.”

4. Contenuto emotivo e politico.

La lettera finale della figlia Eleonora è un pugno nello stomaco, un grido generazionale:

> “Tu sei il padre mutilato, io la figlia mancata. Ma ora basta silenzio. Scrivi di nuovo. O muori davvero.

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Analisi linguistica

Il linguaggio è estremamente vario: alterna registri burocratici e tecnici (soprattutto nei capitoli ospedalieri o investigativi), a tratti di lirismo intenso e sincero. Il lessico è spesso crudo, orale, carico di espressioni dialettali o gergali che restituiscono autenticità. Non manca il linguaggio poetico, quasi mistico, nel descrivere stati di coscienza alterati o esperienze emotive forti. Lo stile si fa performativo, quasi teatrale, nei dialoghi – e riflessivo nei monologhi interiori.

Si notano anche tratti di sperimentazione: flusso di coscienza, allitterazioni, uso simbolico del lessico medico (“formicolio del trigemino”, “midollo dell’anima”), una certa musicalità ritmica. L’autore gioca con le parole, spinge le immagini fino all’eccesso, ma con coerenza emotiva. 

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Cosa lascia il libro e perché leggerlo

“AMORE CONDANNATO AMORE” lascia una traccia profonda. Non è solo un romanzo, ma un’esperienza. È un testo che non si consuma in una trama lineare, ma che risuona per temi, personaggi, stile. Lascia nel lettore l’inquietudine buona delle opere autentiche: quella che ci spinge a pensare, a ricordare, a sentire. È un racconto sulla fragilità dell’uomo e sulla sua irriducibile capacità di amare, resistere e rinascere.

Chi cerca una lettura “facile” potrebbe restare spiazzato. Ma chi ama la scrittura che rischia, che scava, che osa essere imperfetta per restare vera, troverà qui un’opera intensa, stratificata, viva. È un libro che parla al nostro tempo ferito, con una voce imperfetta ma potente, come una cicatrice che pulsa ancora.

Francesca Mezzadri 

Recensione critica di “Amore condannato amore” di Pietro Di Gennaro,  Collana LE FENICI, Montag Edizioni, aprile 2025, pagg. 93, Euro 14,95

Copertina del romanzo 'Amore condannato amore' di Pietro Di Gennaro, con un uomo che sale una scala in un ambiente moderno e ben illuminato.
Retro di un libro con dettagli su trama e autore, scalinata sullo sfondo.

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