Natale a Salerno

Natale a Salerno di Brunella Caputo, ancora in scena al Piccolo Teatro del Giullare, è un’opera viscerale, di tenera, struggente, ardita sagacia che fa brillare i racconti di Corrado De Rosa in una deflagrazione di parole, emozioni e ragionamenti, con l’impresa, pienamente riuscita, di squarciare senza pietà l’ipocrisia convinta di sentirci salernitani veraci, in qualche modo “invasi”, “saccheggiati”, ma pur sempre un po’ gratificati, dall’invasione dei turisti accecati da luminarie abbaglianti in odore di santità artistica.

Insomma, spagliare di presenze aliene uno spazio che si fa folla, troppo piccolo per essere metropoli ma troppo altezzoso come periferia centrale di provincia.

In questo scenario prende vita un pinguino che si rifiuta di essere rottamato e che anzi, parla: la maschera che racconta la coscienza e l’arte come specchio dell’anima ribelle, si materializzano in una interpretazione suggestiva e commovente di cui Brunella è maestra, prima che regista di voce narrante. Così un reading teatrale, forma di spettacolo che eleva la semplice lettura ad alta voce a performance scenica, diventa una riscrittura che pulsa e vive nel suono delle espressioni umane, tanto potenti quanto frugali, dirette, essenziali, come confidenze, e forse, confessioni intime dove il peccato è la verità, e i peccatori siamo noi, umani involuti a pinguini. Altro che progresso.

I racconti del celebre psichiatra, immenso scrittore e veramente tifoso della Salernitana come pochi, sono la Solitudine del pinguino e Natale a Salerno, due capitoli centrali che vanno da pagina 155 a pagina 187 del suo saggio narrativo A SALERNO, PSICOLOGIA INSOLITA DI UN CITTÀ, pubblicato nel 2022 da Giulio Perrone Editore.

Vanno letti, comparati, interpretati con il metro feroce del sarcasmo per giungere preparati alla catarsi di un’opera che alla fine strappa un applauso a scena aperta, per ributtare indietro negli occhi le lacrime di commozione per tutta quella grande solitudine che ci prende, rottami noi, affollati d’apparenze, pinguini automi lobotomizzati. Da Natale in casa Cupiello a Natale a Salerno è uno schianto senza attenuanti, una sentenza passata in giudicato: Teatro senza appello, da replicare e replicare.

Locandina dello spettacolo teatrale 'Natale a Salerno' al Piccolo Teatro del Giullare, con dettagli sulla performance di Brunella Caputo, data e informazioni di contatto.
Un'immagine del debutto dello spettacolo 'Natale a Salerno' al Piccolo Teatro del Giullare, con un attore che si esibisce sul palco di fronte a un pubblico entusiasta.
Locandina dello spettacolo teatrale 'Natale a Salerno' al Piccolo Teatro del Giullare, con il titolo evidenziato e le immagini di Brunella Caputo e altri attori sul palco.
copertina
Un pinguino in primo piano in una strada affollata, circondato da turisti e decorazioni luminose, in un'atmosfera festiva e vibrante.
Un pinguino alla moda indossa occhiali da sole e collane luminose, in un ambiente festivo con luci colorate sullo sfondo.
Un pinguino che indossa una catena in un vivace mercato notturno, decorato con luci natalizie colorate.
Due pinguini antropomorfi sul palcoscenico di un teatro decorato per le festività, circondati da un pubblico in attesa. Uno dei pinguini indossa una sciarpa rossa.
Pinguino in scena durante uno spettacolo natalizio, circondato da un pubblico attento, con decorazioni festive e luci sullo sfondo.

Connessi o sconnessi buon Natale

fermati umanità gozzovigliante lacrime di dolore tra un calice e l’altro brindando morte

…una foto in cucina e l’altra scattata alla vetrina di un negozio in Via Michele Conforti, quella strada che scende dal vecchio Stadio Vestuti e porta su via Dalmazia, all’ingresso principale della Cittadella Giudiziaria di Salerno, e alle spalle la Stazione dei treni, per partire, per tornare… E poi, intelligenza artificiale.

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