COME IL BUIO PER LE STELLE

Romanzo di Pierangelo Consoli, 2020 Gruppo editoriale Mauri Spagnol

Copertina del libro 'Come il buio per le stelle' di Pierangelo Consoli, con un'immagine di figure che camminano in una strada buia.

Che dire? Bella domanda. Io, procedo come un bradipo tra momenti, giorni, mesi e anni che bruciano all’istante come un brutale incendio di foresta, o come quelle famose torri gemelle, grattacieli galattici arsi e crollati in una mattinata di quel lontano 11 settembre. Nell’eco di quell’evento viviamo ancora oggi, e anche il romanzo di Pierangelo è figlio della tempesta di eventi che seguirono quella tragica e funesta data.

Questo millennio da quel giorno ha abbandonato una plateale speranza di benessere tecnologico globale e ha fatto ripiombare l’intera umanità nel “dovere” inevitabile, più che paura, della guerra. Terrorismo e rivoluzioni colorate, esportazione forzata di democrazia, precarietà esistenziale e morale, nella società consumata dal consumismo delle merci e delle anime, e dei corpi come merce. A questo stiamo sopravvivendo in un oceano agitato di dispersione e confusione, ma, tenaci, abbiamo fede nella bella letteratura che ci da la forza di resistere e lottare.

In questi ultimi anni, in questi ultimi mesi e giorni, davvero una maledizione diabolica sembra vincere ad ogni latitudine. Poi incontri un romanzo di Pierangelo Consoli, come SALVARSI LA VITA o come questo COME IL BUIO PER LE STELLE, e il tempo si ferma, avviluppando passato, presente e futuro in un abbraccio che, all’ultima pagina, ti lascia un segno per sempre. È proprio vero: i romanzi belli non passano, non scadono. Vivono, sopravvivono, replicano l’eterna emozione semplice ma struggente, del piacere di immaginarsi potenza umana di redenzione. Salvezza dal dolore, dagli errori imperdonabili, dalla crudeltà, dai sensi di colpa, dalla condanna maledetta della morte che ci circonda. Dipende dai personaggi, dipende dalla trama, dipende da una scrittura talentuosa che, strada facendo, si affina emergendo dal caos della moltitudine che scrive.

Come il buio per le stelle è esattamente questo: un racconto corale sul riscatto che nasce dalle ferite più oscure, la storia di un’equazione umana tanto semplice quanto profonda: tanto buio, tante stelle. E il buio, in queste pagine di Pierangelo, è denso, palpabile, una misura fisica dell’esistenza con cui tutti abbiamo esperienza, fin dall’oscutità calda e sicura dentro il sacco amniotico, nutriti dall’amore e dalla placenta di mamma.

Sembrano pagine secondarie, ma quelle sul buio della comunicazione tra mamma e figli, già uomini da giovanissimi, sono le pagine universali dei mille romanzi di cui è fatta la storia umana: il distacco, la menzogna, il sogno, la speranza, l’eternità oltre la morte.

Il buio è l’antagonista: è quello della Siria devastata, dove Said e suo fratello sono cresciuti a pane, Corano e addestramento al martirio, in un mondo dove la parola “amore” è un atto di eroismo proibito. È il buio di una colpa antica che corrode padre Augusto, sacerdote dalle mani operose e dal cuore appesantito dai dubbi. È l’oscurità del carcere che ha inghiottito Gegè, ergastolano la cui vita è stata spezzata da una fiducia mal riposta. È, infine, il vuoto di attesa di Lea, giovane donna napoletana il cui amore è un presidio, simile a quello di chi aspetta un soldato al fronte. Nel buio i protagonisti sono stelle.

Consoli non scrive una favola sull’integrazione, ma un’epica della redenzione possibile, quasi una salvezza impossibile da immaginare. Il suo colpo da maestro è aver scelto, come protagonista, non una vittima innocente, ma un carnefice in fuga: Said, l’uomo addestrato a uccidere, che scampa all’attentato che avrebbe dovuto compiere. Il suo è un viaggio ai confini dell’umano: come si ricomincia quando si viene dall’«altro lato», dal mondo dove i bambini muoiono di freddo tra le macerie e i corpi s’addestrano alla vendetta? La risposta risiede in un incontro salvifico a Napoli, città che non fa da semplice sfondo ma da co-protagonista mistica e carnale. Una Napoli che venera le anime del Purgatorio perché crede nell’attesa come forma di vita, e che tra il mare e il vulcano accoglie le cadute per trasformarle in slancio.

È qui che le stelle cominciano a brillare nel buio pesto. Attorno al fragile patto tra Said, il fuggiasco, e Augusto, il sacerdote in cerca di perdono, si intrecciano le esistenze di Gegè e Lea, creando una fragile comunità di reietti. Consoli indaga con precisione chirurgica i sensi di colpa, il peso degli errori, la nostalgia tossica per un’identità violenta. Lo fa con una scrittura attenta e gentile, ma dotata di fegato e sangue, che non rifugge dal mostrare le crepe interiori da cui «si sente sempre freddo».

Testo evidenziato da La Bibbia, Matteo 6,14-15 e Corano, sura XVI An-Nahl, versetto 30.

Questo suo romanzo non è un atto di fiducia ma la testimonianza dell’umanità che vince il buio per farsi luce di stelle. In questo suo romanzo, ci sono innervate le radici di “Salvarsi la vita” che poi pubblicherà 5 anni dopo, una frase, un monito, una verità, un dovere che diventerà titolo. Ci ricorda che la salvezza non è mai un atto solitario, ma un ponte gettato da un altro essere imperfetto. Salvarsi insieme dall’imperfezione e diventare perfezione. È nella logica disarmante di un’amicizia improbabile, nella tenerezza silenziosa di una bambina di nome Bao, nella capacità di amare sapendo, prima o poi, di annientarsi e lasciare andare, che risiede la sua luminosa, straziante bellezza. Storie che travolgono, commuovo e, in un’epoca di muri, deportazioni, di predoni e saccheggiatori, regala il coraggio di lanciare un’àncora di salvezza nella tempesta perfetta che potrebbe annientarci tutti. Perché nessuno, in fondo, dorme sotto lo stesso cielo, ma insieme possiamo imparare a riconoscere le stelle degli altri, quando brillano perché tutto intorno è buio.

Nota a margine

In queste ore, nell’approfondire l’universo di Cioran, forse per ingenuità, forse per delirio d’onnipotenza, sicuramente per ignoranza, sto pensando a come il buio di Pierangelo sia paragonabile al nulla di Emil: necessari, incontenibili, essenziali, intersecabili, disgiunti e congiunti nell’esistenza stessa dell’umanità, che senza, non avrebbe la luce delle stelle e di tutti noi miseri, pianeti riflessi, attratti nel piacere e nel dolore, nella musica e nel silenzio.

Citazione di Emil Cioran sul pensiero della precarietà, estratta dal libro 'L'inconveniente di essere nati'.
Retro di coperta del libro 'Come il buio per le stelle' di Pierangelo Consoli, con un testo che esplora temi di vita, amore, sofferenza e riscatto.
Pagina di un libro con un testo in italiano che descrive una scena urbana e le riflessioni del protagonista.
Testo di un libro con una frase affascinante su uomini e donne, parzialmente coperta da un segno.
Pagina di un libro con testo in italiano, descrivendo pensieri e situazioni di un personaggio in una piazza.
Testo di un libro con passaggi evidenziati in rosso, che parla di amore e notti stellate.
Testo biografico di Pier Angelo Consoli, scrittore e musicista, nato nel 1981 e cresciuto a Sparanise. Laureato in Lettere Moderne, ha vissuto a Napoli e scritto per la rivista Satisfaction.

Pagina di un libro di Pierangelo Consoli intitolato 'Come il buio per le stelle' con una dedica manoscritta e un'illustrazione di una penna d'inchiostro

Informazioni editoriali sul marchio IoScrittore del Gruppo Mauri Spagnol, inclusi nomi di designer e copyright.

“Lea imparò che il ricordo è l’esilio dell’anima che non sa rassegnarsi alla pena del distacco… Si aggrappava ai sogni, ogni notte pregava per poterla rivedere, di parlare con lei e tutte le volte quelli cadevano al risveglio come le foglie d’autunno si liberano dal vincolo dei rami…”

“Restarono insieme, quella notte. Una brigata di gente perduta, che si era ritrovata. Un prete, un immigrato, un carcerato.”

“L’amore certe volte è distratto e si posa là dove non può essere raccolto.”

Post di Monica Di Gennaro su Pierangelo Consoli, discussione su un libro che esplora temi di poesia, sensibilità e il lasciare andare.

SALVARSI LA VITA

Romanzo di Pierangelo Consoli, 2024 Nuova Editrice Berti

È uno dei romanzi più belli che abbia mai letto. Potente e struggente. È uno spazio tempo di parole che ci avvolge e che ci salva in questi tempi malvagi. Quest’opera di Consoli è meravigliosa. Non è una pozione magica, un elisir che promette salvezza, è la storia della sensibilità umana che diventa carne e passione, è la storia di anime perse che trovando lo spazio di una comunione sensibile, vivono il tempo sincrono per una salvezza che diventa eternamente possibile, necessaria, costituente di futuro. Nelle ragioni del disagio, della depressione, dello smarrimento, l’adolescenza pianta le radici fameliche di nutrimento nello spirito che cresce rigoglioso, nella scoperta, nella liberazione, nella comprensione, nel ragionamento, nella poesia della vita che è l’amore. Dai traumi, dalla solitudine, dalle patologie dell’esistenza, dalle paure, dai dubbi, dalle domande sublimi, anche la morte diventa danzatrice che incanta, perché la natura, l’essenza del respiro, la potenza delle radici che spaccano la roccia, la follia del creato, è la formazione, la comunione di anime fragili, il cammino su strade che sembrano divergere, che ci salva la vita e con essa l’eredità più grande di essere umani, riproduttori di umanità. Se un giorno gli alieni ci studieranno, è anche attraverso le rivelazioni di romanzi come questo di Consoli, che scopriranno come gli assomigliamo, noi umani scopritori di mondi fantastici.

Per dirlo bene con le parole di Pierangelo: “… perché l’amore ha bisogno di essere mostrato, consumato, esaurito, attraversato come una strada.”

In fondo la vita è un coma da cui è bello svegliarsi ogni giorno.

Copertina del romanzo 'Salvarsi la vita' di Pierangelo Consoli, con un design caratterizzato da una serie di farfalle rosse su sfondo bianco e il titolo in caratteri grandi.
Pagina di un libro con testo in italiano, che trattano temi di viaggio, nostalgia e riflessioni sulla vita.
Testo di un romanzo che descrive la vita di Arturo, un giovane di vent'anni, la cui madre si è tolta la vita. Il testo esplora il suo conflitto interiore e le relazioni con Renato e Manuela, ambientato in un contesto di formazione e scoperta personale.
Camera angle close-up of a text page featuring biographical information about Pierangelo Consoli, a contemporary Italian author and screenwriter.
Pagina aperta di un libro con testo evidenziato in giallo, intitolato 'Salvarsi la vita'.
Copertina del libro 'Elegie duinesi' di Rainer Maria Rilke con una citazione evidenziata all'interno.
Pagina di un libro con testo in italiano evidenziato in giallo, che include riferimenti a Rainer Maria Rilke e preghiere.
Pagina di un libro con testo evidenziato che menziona 'Il mare non bagna Napoli' di Anna Maria Ortese e include un'annotazione a mano.
Pagina di un libro di Pierangelo Consoli con testo evidenziato in giallo, posizionata su un tavolo vicino a una tastiera.
Un estratto di un romanzo con testo evidenziato su una pagina, discute emozioni e connessioni tra due persone.
Passaggio di un romanzo con testo evidenziato, che esplora temi di terrore e morte.
Pagina di un libro con il titolo 'Salvarsi la vita', contenente del testo evidenziato in giallo.
Copertina di un libro con il titolo 'Rainer Maria Rilke' e un ritratto dell'autore a destra. Un testo evidenziato è visibile sul lato sinistro.
Un primo piano di una nota scritta a mano che mostra la parola 'Arbusto:' seguita da 'Tollino (35€ / Kg)' su un documento posizionato sopra una tastiera di computer.
Pagina di un libro di Pierangelo Consoli con un testo in italiano evidenziato in giallo, che parla di un personaggio di nome Alberta.
Un'immagine di tre libri disposti su un tavolo di legno, con un orologio smartwatch e una tastiera in background. Il libro in primo piano è "Salvarsi la vita" di Pierangelo Consoli. Gli altri due libri sono "Il testamento" e "Elegie duinesi" di Rainer Maria Rilke.
Recensione del romanzo 'Salvarsi la vita' di Pierangelo Consoli, con una valutazione di cinque stelle, evidenziando la sua potenza e capacità di coinvolgere il lettore.

Potente e struggente. Uno spazio tempo che ci avvolge e che ci salva in questi tempi malvagi. Questa opera di COnsoli è meravigliosa. Complimenti Pierangelo.