Romanzo di Pierangelo Consoli, 2024 Nuova Editrice Berti
È uno dei romanzi più belli che abbia mai letto. Potente e struggente. È uno spazio tempo di parole che ci avvolge e che ci salva in questi tempi malvagi. Quest’opera di Consoli è meravigliosa. Non è una pozione magica, un elisir che promette salvezza, è la storia della sensibilità umana che diventa carne e passione, è la storia di anime perse che trovando lo spazio di una comunione sensibile, vivono il tempo sincrono per una salvezza che diventa eternamente possibile, necessaria, costituente di futuro. Nelle ragioni del disagio, della depressione, dello smarrimento, l’adolescenza pianta le radici fameliche di nutrimento nello spirito che cresce rigoglioso, nella scoperta, nella liberazione, nella comprensione, nel ragionamento, nella poesia della vita che è l’amore. Dai traumi, dalla solitudine, dalle patologie dell’esistenza, dalle paure, dai dubbi, dalle domande sublimi, anche la morte diventa danzatrice che incanta, perché la natura, l’essenza del respiro, la potenza delle radici che spaccano la roccia, la follia del creato, è la formazione, la comunione di anime fragili, il cammino su strade che sembrano divergere, che ci salva la vita e con essa l’eredità più grande di essere umani, riproduttori di umanità. Se un giorno gli alieni ci studieranno, è anche attraverso le rivelazioni di romanzi come questo di Consoli, che scopriranno come gli assomigliamo, noi umani scopritori di mondi fantastici.
Per dirlo bene con le parole di Pierangelo: “… perché l’amore ha bisogno di essere mostrato, consumato, esaurito, attraversato come una strada.”
In fondo la vita è un coma da cui è bello svegliarsi ogni giorno.

















Potente e struggente. Uno spazio tempo che ci avvolge e che ci salva in questi tempi malvagi. Questa opera di COnsoli è meravigliosa. Complimenti Pierangelo.
