La mia, la tua
La nostra vita
Dolce e amara danza di febbre
Di rabbia e gioia
Ferita, turbata, irrisolta e smarrita
Prodigio di corifea muta, il tuo silenzio
Fatica ostinata con sisifea condanna
La tua carezza che trema nella mia carne
Rinviato a giudizio, devi studiare
Tra un bacio e uno sputo
Devi faticare, sudare e piangere
Il mio, il tuo salario, carta straccia come vetri in frantumi
Della porta sbattuta nel vento
Maledizione, menzogna, tradimento e verità
A conti fatti, il conto lo porta lo sfratto
Era Natale, oggi Capodanno e ancora festa sarà
Di domani la fine che si ripete
S’asciugherà il fango dei disperati
Annegheranno ancora negli incubi di una tenda fredda
Ancorata alla sabbia di un destino infame
Così saranno illusioni bruciate
Nel marciume della speranza vana
Lacrime, polvere e cenere respiriamo
Non festeggio con te più triste di me
Solitudine felice che brinda nella folla stordita
Tra un bacio e uno sputo
Di collera umana
La mia, la tua
La nostra vita
Di rabbia e di gioia
Collera schiava del dolore
La mia, la tua
La nostra fame di vita
Eden negato
Agli ultimi, come me e te amore mio, su questa terra
Generosa e fertile di vermi senza cuore.


















