MARZO

– E allora? Com’è il tempo?

– Buono ma non bellissimo

– Sono le nove, non è troppo tardi?

– C’è il vento?

– Controlla tu.

Dalla finestra aperta sul mondo

Di cuori brumosi

Entra luce e musica di marzo

Cuccioli affamati di passerotti

Cantano sulle fronde

danzanti di alberelli fragili

In lontananza le risate di un gabbiano che vola

Su palazzi che dormono

Tra fiori nascenti che sognano

La primavera, clandestina senza pace

E in lontananza il mediterraneo

Liscio come un rasoio

Sembra aspettare una mano divina

agitare la spuma

di questo tempo immobile