se una bandiera rossa
sola
ti sembra poco e spoglia
ma troppo potenti
le parole
che morirne
non sarà mai abbastanza
ai popoli liberi la terra
agli indomabili
prati fioriti
dignità e gloria


se una bandiera rossa
sola
ti sembra poco e spoglia
ma troppo potenti
le parole
che morirne
non sarà mai abbastanza
ai popoli liberi la terra
agli indomabili
prati fioriti
dignità e gloria


L’ho capito che non sono libero
Dissonante tra tecnica e libertà
Anacronistico come un classico
Schizzo frenico come un dono
Senza futuro né passato
L’ho capito che non sono libero
Dissonante tra disturbi e carriere
Anacronistico come amore
Schizzo frenico come mazzo di mimose
Effimere e secche il giorno dopo
L’ho capito che non sono libero
Dissonante tra pace e guerra
Anacronistico come trincea
Schizzo frenico come cecchino cieco
Eroi del tempo senza gloria
L’ho capito che non sono libero
Dissonante come terra feconda di veleno
Anacronistico come trecce recise
Schizzo frenico come botto inesploso
Orfano e zuppo di lacrime
In catene frenetiche e schizzate
Di acque vergini e donne sante




Le tue certezze mi fanno paura
È la presunzione che ti brilla dentro
Come un ordigno
Devasta senza pietà
L’angoscia che mi prende
A te indifferente
A me l’orrore di vederne la fine
Con la violenza furiosa che arriva
E t’ammazza senza scampo.
Mi fa paura il dolore che semini per strada
Il disprezzo arrogante degli egoisti
Magari fosse una caduta nell’abisso
Dove, sensibili nel confronto
Avvinti a sbriciolare insane sicurezze,
potremmo ragionare su quello perduto,
e sul tempo da costruire.
Ma le tue certezze mi fanno paura
Evasione senza fuga
Dalla mente accecata
Di un gregge illuso disperso nelle metropoli
A brucare erba sintetica e oblio piccante
Di giorno
Nutrite da zucchero sull’orlo del confine
Di calici nascosti all’amaro della vita
Di notte
Servizio ai tavoli di chi brinda allo sfruttamento
Astuto e trionfo di profitto
Per te miele sul bordo come strumento di poesia
Le tue certezze mi fanno paura
Come un terremoto di massacri
Spettacolare esecuzione di miserabili indifesi
È fede lacerata dal corpo che invecchia
Illusa e delusa la mia, impotente.
Vanità la tua.
Le tue certezze mi fanno paura
A me che dell’ignoranza mi faccio vanto
Del dubbio gloria terrena degli antichi
E della morte libertà celeste dei moderni.

Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza. Jorge Luis Borges

Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza. Jorge Luis Borges

Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza. Jorge Luis Borges

Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza. Jorge Luis Borges

Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza. Jorge Luis Borges

Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza. Jorge Luis Borges

… … e poi muore in un sorriso beato che non fa domande ma gode … …

