BAUDELAIRE – 1922 A. BARION Editore MILANO
Traduzione in versi liberi di Paolo Buzzi
COME I MENDICANTI NUTRONO I LORO PIDOCCHI

Che idea pazza salvare dal fuoco dell’oblio i fiori del male di Baudelair in questa edizione tradotto in versi liberi dal poeta futurista Paolo Buzzi che scrisse:
Forse è la vita vera.
Il carro dipinto,
i cavalli selvatici e docili, ebbri di vento,
le belle figlie in cenci,
la mensa a bivacco furtiva sotto gli astri,
la strada bianca del mondo
da Aeroplani, Zingari














































XVIII – LA BELLEZZA – I FIORI DEL MALE – C. Baudelaire
Io sono bella, o mortali, come un sogno di pietra, – E il mio seno, ove ciascuno è a sua volta assassinato, – È fatto per ispirare al poeta un amore – Eterno e muto pari alla materia.
Troneggio nell’azzurro come sfinge incompresa; – Unisco un cuore di neve alla bianchezza dei cigni; – Odio la plastica che sposta le linee; – E non mai piango né rido.
I poeti, davanti alle mie grandi attitudini – Che ho l’aria di prendere a prestito dai fieri monimenti, – Consumeranno i loro giorni in austeri studi;
Poi che ho, per fascinare questi docili amanti, – Dei puri specchi che fanno bella ogni cosa: – I miei occhi, i miei larghi occhi dall’eterno splendore!
Grazie di cuore Agnese per queste meraviglie di pagine che si sfaldano da un secolo e che insieme al portafortuna marino, terremo avvinti come prova d’eterno amore.





Paolo Buzzi
Forse è la vita vera.
Il carro dipinto,
i cavalli selvatici e docili, ebbri di vento,
le belle figlie in cenci,
la mensa a bivacco furtiva sotto gli astri,
la strada bianca del mondo
da Aeroplani, Zingari
Paolo Buzzi è nato a Milano il 15 febbraio 1874, è morto a Milano il 18 febbraio 1956. Poeta di impronta futurista, scrittore.




















