la vigile Attesa

altro esercizio di scrittura #sese20righe_ceraunavolta

La nonnina del futuro

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C’era una volta la vigile Attesa, quando nel mondo volavano farfalle. Non era come adesso che l’IA regna sovrana. Allora, in quel tempo remoto pieno di affanni, l’Intelligenza Artificiale si spegneva con un bottone e la corrente si faceva con il carbone, mentre Guerra la malvagia, sprecava sangue usando carri armati per regolare il traffico separando i buoni dai cattivi; li aveva inventati Leonardo, un genio vissuto pochi secoli prima, con ruote e motore erano cannoni guidati con occhi e mani di giovani umani. Sì, ragazzo mio, in quel tempo la gente viveva in agglomerati urbani, stretti stretti come alveari. Erano luoghi dove si compravano celle di cemento e acciaio con cristalli delicati e specchi di vetro come finestre. Intanto il tempo passava impegnando la vita a ripagare debiti e comprare ancora.

Non mi guardare così fanciullo mio, so che oggi sembra assurdo ma una volta era così: Violenza la terribile dominava, mentre Paura la tremenda, impazzava.

C’era Moneta la ricca a gestire conflitti e contratti, a tessere relazioni e proprietà, sconfitte e vittorie e come l’Intelligenza Artificiale, anche i soldi accumulati nei computer sparivano e apparivano con un bottone, mentre l’energia, come il sangue, si sprecava scavando terra, spaccando roccia, rigenerando città distrutte, abbandonando fabbriche alla ruggine e costruendone di nuove.

Sì figliolo, non meravigliarti. No, aspetta non farmi domande, fammi raccontare, poi tu dirai.

La bella Attesa era una vigilessa clonata mille e mille volte perché costava niente. In ogni casa fu mandata e ad ogni richiesta fu assegnata a fare compagnia fino a quando il petto isolato in quarantena, non gridava per mancanza di respiro. Senza alternativa, lei, magnifica guardiana, era una invenzione sopraffina. Insomma, come nelle favole più famose, Attesa sembrava la bella soluzione. Però Azione la cattiva, era ribelle, intasava piazze, strade e ospedali e si capì allora che il problema era spegnere i cervelli. Per non sprecare sangue inutilmente gli umani trovarono un accordo, aboliti i bottoni, con IA vissero tutti felici e contenti, artificiali ma contenti. Fine.

– No nonna, non mi piace, dov’è la Speranza?

carro distrutto