Ciclando, vibro nel ciclo
negli occhi risonanze squarciano
Presente di polvere e marmo
Sulla strada che curva
paura, sirene
e gente, tanta gente
Controsenso
Nell’ombra, raduno aggrumato
di bestie rancorose
attendono a comando
Come rantolo affogato
strozzata in gola
così trema la parola PACE
In cattività, rinchiusa
confinata in campi di miseria
sotto controllo
Cicla, ciclando, circola
Speranza legata ai lacci
di scarpe bucate
su frammenti di ragione
Così sputo questa mia ultima saliva di vita
da edifici in rovina e piazze blindate
Meritata? No, goduta.
Passione perversa
quando urla silenzio
Cruenta, ricicla, divora
Cruda. Crudele.
Croccante Innocenza





