Il dolore ha un fiore – Eschilo, Agamennone
Non mi vedi
Non mi senti
Non mi parli né rispondi
Non te ne frega un cazzo di me e di tante storie
Sono un personaggio privato di nervi
raccattato per strada come un rifiuto
ancora utile da riciclare
con parole come biglie fuori gioco
o una boccia di curling grippata nel ghiaccio,
sono presenza che si fa scrittura in scena.
Esangue la vita mia di te di me di ogni prefazione:
alla vita sembra più ragionevole la morte
alla lotta imporre ignavia
alla menzogna vincente il silenzio
ai dubbi affermare certezze
al sangue una profittevole asfissia
alla tortura più ragionevole la complicità
alla ragione estirpare croci senza dio
al dolore, donare un fiore di morfina.
A chi lo crea, il dolore, fine pena mai
a chi genera deserti
a chi ne fa ragione di ricchezza
il castrare bambini di speranza, d’amore e di fierezza.
Salerno, primo Agosto 2026




