Soffocando silenzio,
vivo.
Con linfa di parole,
vegeto.
Lacerato nell’anima
riflessa alla tua,
bestemmio
il tempo sospeso.




Soffocando silenzio,
vivo.
Con linfa di parole,
vegeto.
Lacerato nell’anima
riflessa alla tua,
bestemmio
il tempo sospeso.




1) DIVORATA
Divorata nel corpo, l’anima
vacilla ma come pendolo
oscilla
tra l’essere oggi
e l’essere stata ieri.
Oscilla nelle vite estranee,
nel profumo di basilico
e menta in fiore,
su finestre aperte al sole.
E vibra al ritmo jazz
del suo cuore
assediato dal rimpianto
e dal rancore.
Inciampa nella nostalgia
di una casa, di un nome,
di un fiore reciso
che forse, domani,
sboccerà.
Come foglia segnata
dall’autunno,
cade sulla strada
ma resta viva, riciclata.
Nell’agonia, divorata
dalla fame di una carezza, trema
nel silenzio
della parola
inabissata.
2) DEGRADATA
Degradata nel presente, l’anima
arranca ma come scheletro
sostiene
la lotta contro la dissoluzione
che l’attende.
Ribolle a fuoco lento
la vergogna nelle colpe del passato,
come polipo affogato
che cuoce per un ragù di mare, straniero.
Consumata a leccarsi le ferite,
passa la mano,
per rimandare il rogito
della sconfitta più amara.
Violata
prostituita
disillusa,
aspetta la sua corona
nel giardino morto della gloria.
Come foglia segnata
dalla primavera,
succhia rugiada al sole,
reduce di guerra.
Nell’agonia, degradata
dall’attesa degli onori, trema
nel silenzio
della parola
censurata.





Mille e mille volte
Ti ho accarezzato
E mille, mille volte
Ti avrei preso a schiaffi
Mille e mille volte ti ho voluto
E mille, mille volte
Ti ho perso e ti ho pensato invano
Ti ho visto nel vuoto cadere
Felice, ti ho visto volare
Dicono che è normale sopravvivere
a madri e padri, tempeste di parole e silenzi per una vita
Ma restare quando l’erede muore
È disumano mille e mille volte
È pena senza fine al freddo di una tomba
Nella fiamma rovente di una cremazione
Che mille e mille volte brucia
Come ferita aperta devastata dal male
Di ricordi, sorrisi e amore
Tu sei lama che taglia e cura
quando mille e mille volte ti dico resta con me
Anche se ti lascio andare e tu poi ritorni

MILLE VOLTE MILLE
Sei pensiero
Voce che vorrei fosse vento
Mille e mille volte, carezza
E mille, mille volte, schiaffo
Freddo di tomba e fiamma di cremazione
Che mille e mille volte brucia
Come lama che taglia e cura
quando mille volte mille
dico resto con te

