BOLLE

Respiro complessità
evaporata
nella nostra bolla
a geometria agitata
dai venti di una rosa antica.

Nei fumi dell’incenso,
leggo, deferisco,
stralunato recito
la farsa digitale,
come atto di dolore,
che puzza di sudore.

Afferro gherigli marci
con scorze lucide,
infilate in pendagli di parole
ostentate, sbattute
nella furia del Gregale.

Fuori di me.

Dalle scogliere a picco
sul nostro mare
non volano più albatros
ma allucinazioni
del senno artificiale.

Così, in scritture faticose,
orfane, scartate,
l’airone, il drone
e il mio aquilone:
sono bolle, magnifiche
ma solo bolle,
bolle di sapone.

Bolle di sapone tra scogliere e allucinazioni
Candlelit stone table with parchment, ink, incense smoke, and walnuts
Bolle di sapone tra scogliere e allucinazioni
Weathered stone ruins and fragments floating in a dark starry void
Handwritten parchment, ink pot, and quill pens on a stone desk by firelight
Shattered rocky landscape with scattered books and glowing digital lines
Illustrated underwater scene with torn parchment, rocks, bubbles, and Italian poetic text
Stylized cliffside village above turbulent sea with flying papers