Senza bandiera
ti vedo ambulare,
ma non ti sento.
Voglio sapere chi sei,
e cosa pensi.
Tengo chiusa la cintura
della tua castità,
te la stringo al ventre
e tiro forte;
te la stringo al collo
e ti accarezzo piano.
La chiamo giustizia.
È la tua chiave
da barattare nel mercato:
perché anche tu come me,
sei merce digitale.
Ti parlo ma sei altrove,
scrolli scrolli
membri dopati,
e vagine plastiche.
Perdi tempo, giri in tondo
senza benzina, senza destino,
e scrolli scrolli
come un tossico
schiavo, assassino.
Nel nostro presente fossile
la cenere degli innocenti
è ossigeno
è genocidio
è nucleare.
Vita precaria. Full time. Senza fine.
Dimmi professore:
per il futuro rubato
quale soluzione?
Non la sa, non la sa
è solo una mappina.
Dai madre:
dammi pappine.
Forza padre:
facciamo rapine.



